venerdì 30 maggio 2008

Immagini sparse da Huntington Beach

Mi capita ultimamente di bere troppo Acquarius e credo sia per via dell'eccesso di Magnesio e Vitamine B (al plurale perché non c'è una sola vitamina B, bensì Nacina, B6 e B12) che seguo lo slogan sull'etichetta e Ritrovo la mia carica naturale nella forma di visioni che brilluccicano di fronte a me, tranquillamente seduto sulla scrivania in una pigra giornata di lavoro.

Ero sul pier di Huntington Beach e un tizio dall'aria misteriosa portava a braccetto la gamba di un manichino, snella e longilinea e dalle fattezze evidentemente femminili, anche se solo di una gamba si trattava. Sopra a questa strana gamba era stata messa una calza a rete.
Io ero tranquillamente seduto su una panchina quando questo tizio si è venuto a mettere proprio di fianco a me, per parlarmi delle tarme del cibo.
"Sono invaso dalle tarme del cibo," ha esordito. "Spuntano dappertutto, hanno preso possesso della mia cucina e le ho visto persino attaccate al beccuccio della salsa di soia. Le migliore tarme del cibo della mia generazione ululanti all'alba per un'altra dose di Kellogg's cornflakes."
"E' un bel problemino," gli ho risposto, cercando di non dargli troppa corda.
"Nell'azienda della morte i dividendi delle tarme del cibo sono infernali," ha chiosato.
L'ho guardato di sbieco, cercando di capire se dovevo iniziare a preoccuparmi.
"I-n-f-e-r-n-a-l-i," ha deciso di concludere. "Mi rovinano la vita."
"Lei non ci prova a cacciarle dalla sua cucina?"
"Ci ho provato, amichevolmente. Parlandoci. Hanno risposto che solamente una risoluzione ONU potrebbe spingerle ad andarsene."
"Le Nazioni Unite dovrebbero risolvere il suo problema, certo. Dovrebbero risolvere un bel po' di problemi e anche il suo ha la sua giusta priorità. Ha provato a contattare il segretario generale?"
"Non le Nazioni Unite, l'Organizzazione Natanti Ubriachi, hanno la sede qui vicino, alla fine del pier. Proprio là dove vede pulsare quella luce rossa."
Alla fine del molo c'era una luce rossa sopra a un palo metallico. Non c'erano attorno a essa molti edifici che potessero contenere la sede di una organizzazione come quella di cui mi aveva appena parlato il mio bizzarro interlocutore. C'era però un ristorante Ruby's. Che si fossero dati appuntamento là dentro? in quell'architettura nostalgica con tavolini rossi, grandi pubblicità della Coca-Cola e luci al neon?
"Uh-mm. Sembrano le persone adatte."
"Sono adatti a qualsiasi cosa. Hanno risolto i più scottanti problemi della nostra recente storia."
"Tipo?"
"L'omicidio Kennedy, ad esempio."
"Sanno chi ha ucciso Kennedy?"
"Certo. Sono stati loro."
Ecco, la storia iniziava a farsi certamente molto vicina all'ideale sviluppo di ogni buona mente paranoica.
"Lo hanno ucciso per quale motivo?"
"Noia."
"Noia?"
"Non c'erano delle belle onde per fare surf, quel giorno."
"Ah."
"Allora hanno deciso di far fuori Kennedy, per dare al mare la possibilità di produrre delle ottime onde da surf."
"Capisco, i due eventi sono correlati, certamente."
"Tutto è correlato, non se lo dimentichi."
"Tutto."
"Tutto. Anche noi due qui e ciò che potrebbe voler dire accorgersi di quello che in Indonesia domani sarà già successo, a quest'ora."
"Non la seguo, la sua costruzione logica della frase mi sfugge."
"Lo capirà a suo tempo."
"Domani?"
"Chissà. Ma ora devo andare."
Così, con la sua gamba sotto braccio si alzò, proseguendo verso la fine del pier.
"Va da Ruby's?"
"Vado poco oltre."
"Oltre Ruby's?"
"Sì, oltre Ruby's."
"Ma non c'è niente, c'è solo quella luce rossa pulsante e nient'altro."
"Oltre quella luce pulsante rossa oltre Ruby's."
"Capisco."
"Non stia qui ad aspettarmi. Mi ritroverà quando sarà il momento."
"D'accordo."
"La saluto."
"Anch'io."
Mentre si allontanava gli dissi, "Spero che risolvano il suo problema.."
"Lo faranno. Sono qui apposta. Loro e io."
Poi, improvvisamente, mi sentii l'impulso di chiedergli "E la gamba?"
"Quale gamba?"
"Quella.. La cosa che ha lì sotto il braccio."
"Ah, lei sta parlando della chiave.."
"La chiave?"
"Sì, la chiave. Questa mi servirà per aprire la porta."
"La porta? dell'organizzazione dei Natanti Ubriachi?"
"No, la porta di casa mia."
"Ha una porta un po' grandicella, quindi."
"Non è grande la porta. E' che la sfondo a calci."
Così se ne andò, già mi mancava quando finii di sorseggiare l'ultima quantità di Acquarius gusto limone.

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tjquasar
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